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Il Premio Agazzi
oggi è palcoscenico di importanza nazionale e rara via
di comunicazione per confronto e collegamento con la
realtà internazionale. Ma soprattutto rappresenta un
grande momento di incontro e di verifica per molti
pittori che non condividono gli sfarzi del primo piano
ma vivono comunque la pittura con entusiasmo e passione
d’intensità pari ai più illustri protagonisti della
ribalta nazionale.
Accanto a pittori di esperienza e grande dignità,
sfilano autori in processo di maturazione e poi ancora
innamorati cantori di un sogno lecito nell’intimo
godimento. Una festa d’intonazione artistica in cui
professionisti di lungo corso convivono consapevoli al
fianco di spontanee voci dilettanti e insieme tutti
indicano contenuti emozionali a fendere o guarire la
retorica del quotidiano.
Si potrebbe credere che un Premio d’Arte, tra le
notizie della cronaca e le necessità del mondo, sia
sovrastruttura effimera o forzatura voluttuaria, ma la
partecipazione numerosa dei pittori e l’affluenza
sempre costante del pubblico dimostrano il contrario,
sottolineando l’attesa della ricorrenza annuale e il
valore sociale dell’incontro pubblico.
Dunque risultano di rilievo ancora maggiore il merito
degli ideatori e organizzatori, l’apporto di tutti i
collaboratori e il sostegno, pubblico e privato,
concesso all’iniziativa.
Con l’augurio di sempre maggiore partecipazione
ufficiale, perché Agazzi Ars è ormai davvero
importante supporto alle finalità culturali delle
Istituzioni.
Claudio Rizzi
E’ per me motivo di grande e
piacevole soddisfazione poter riconfermare la
collaborazione artistica e operativa fra la Regione
Lombardia e l’Associazione Culturale “Agazzi Ars”.
La Regione Lombardia, tramite l'Assessorato alle
Culture, Identità e Autonomie, continua in questo modo a coltivare ed a
sviluppare un rapporto assai stimolante e proficuo con
un’associazione bergamasca, che da sempre ha saputo
coniugare il più profondo e significativo radicamento
culturale di un premio di pittura che supera ogni
confine. Questo proficuo intreccio di rapporti con
l’Associazione Culturale “Agazzi Ars” e con tutti
gli altri enti che collaborano a diverso titolo alla
realizzazione di questa esposizione appare, inoltre,
anche nell’occasione nutrita da una progettualità che
portando a maggior definizione a quasi conclusione il
disegno culturale e artistico che ha già avuto momenti
solenni nelle passate edizioni, intitolando il premio ai
fratelli Agazzi, evidenzia come dalle terre e dalla
gente bergamasca sia storicamente uscita un’eletta
schiera di artisti.
Presidente della
regione Lombardia
Va riconosciuto il merito all’Associazione Culturale “Agazzi
Ars” di aver saputo sviluppare e consolidare
un servizio pubblico di conoscenza e fruizione
artistica, qualificato e garantito, che ha ormai
acquisito connotati precisi e che è altamente gradito
ai visitatori ed agli artisti che vi partecipano.
Lo sforzo di enti pubblici diversi ha cercato di dar
vita ad un progetto culturale certamente significativo
che permette a tutti di poter conoscere e sicuramente
apprezzare un premio che è divenuto oggi patrimonio
della collettività. Il convergere degli obbiettivi
degli enti che insieme hanno lavorato per dar vita alla
mostra del premio di pittura, fa ben sperare affinché
gli sforzi compiuti possano in futuro permettere la
realizzazione di nuove esaltanti iniziative a vantaggio
di tutta la bergamasca.
Questo premio di pittura rappresenta insomma un felice
esempio di quanto l’istituzione provinciale può fare
per promuovere eventi che mettano la provincia al centro
dell’attenzione europea, per valorizzare il tessuto
artistico e culturale nono solo del proprio territorio e
per sostenere i soggetti che ne animano la vita e lo
sviluppo.
Presidente della Provincia
di Bergamo
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